C’è il pericolo di fare i furbi e truffare

978885840674MEDSiamo continuamente minacciati da gravi pericoli proprio nell’atto di stendere la nostra pagina. C’è il pericolo di mettersi a un tratto a civettare e a cantare. Io ho sempre una voglia matta di mettermi a cantare, devo stare molto attenta a non farlo. E c’è il pericolo di truffare con parole che non esistono davvero in noi, che abbiamo pescato su a caso fuori di noi e che mettiamo insieme con destrezza perché siamo diventati piuttosto furbi. C’è il pericolo di fare i furbi e truffare. È un mestiere abbastanza difficile, lo vedete, ma il più bello che ci sia al mondo.

Natalia Ginzburg, Il mio mestiere, Le piccole virtù, Einaudi (1962)

 

A precipizio e col minor numero possibile di parole

978885840674MEDDel resto finora mi è successo sempre di scrivere in fretta e delle cose piuttosto brevi: e a un certo punto m’è sembrato anche di capire perché. Perché ho dei fratelli molto maggiori di me e quando ero piccola, se parlavo a tavola mi dicevano sempre di tacere. Così mi ero abituata a dir sempre le cose in fretta in fretta, a precipizio e col minor numero possibile di parole, sempre con la paura che gli altri riprendessero a parlare tra loro e smettessero di darmi ascolto.

Natalia Ginzburg, Il mio mestiere, Le piccole virtù, Einaudi (1962)