Come tre jumbo jet che si schiantano ogni giorno

Abrams-David-Center“Milletrecento persone muoiono ogni giorno per avere fumato”, mi ha detto David Abrams. “Sono come tre jumbo jet che si schiantano ogni giorno senza che nessuno sopravviva, ma poiché questo accade lentamente e in silenzio, trenta o quarant’anni dopo che le persone hanno iniziato a fumare, non ci facciamo più caso e non ci interessa più”.

Jia Tolentino, The Promise of Vaping and the Rise of Juul, The New Yorker (14/5/18), traduzione L.V. Nella foto (NYU) il professor David Abrams del New York University College of Public Health. N.d.T. Il dato si riferisce agli Stati Uniti. In Italia i morti per fumo sono circa 227 al giorno, come se ogni 24 ore un Airbus con tutti i passeggeri precipitasse. Nel mondo i morti per fumo sono più di 115.000 alla settimana: una città come Trento, rasa al suolo ogni 7 giorni con tutti i suoi abitanti.

La vera essenza dei sogni

Joseph_Conrad_1916Mi sembra di sforzarmi a raccontarvi un sogno – vano tentativo, poiché non v’è descrizione di un sogno che possa comunicare la sensazione di sogno, quel misto di assurdità, di sorpresa e di stupore in un fremito di violenta rivolta, quella sensazione di essere preda dell’incredibile che costituisce la vera essenza dei sogni.

Joseph Conrad, Cuore di tenebre, traduzione di Ugo Mursia, in Tutti i Racconti e i Romanzi brevi, U. Mursia & C. (1967). Nella foto (Wikimedia) Joseph Conrad.

Per una resa dei conti musicale

b08164EMI ha continuato a migliorare e ha appreso come imitare Beethoven, Chopin, Rachmaninov e Stravinskij. Cope è riuscito a mettere EMI sotto contratto e il primo album del software – Classical Music Composed by Computer – a sorpresa ha riscosso un successo di vendite. La notorietà ha provocato una crescente ostilità da parte degli esperti di musica classica. Il professor Steve Larson dell’Università dell’Oregon ha invitato Cope a una sfida per una resa dei conti musicale. Alcuni pianisti professionisti avrebbero suonato tre pezzi uno dopo l’altro: uno di Bach, uno di EMI e uno di Larson stesso. Al pubblico sarebbe poi stato chiesto di indovinare l’autore di ogni pezzo. Larson era convinto che la gente avrebbe distinto con facilità le ispirate composizioni umane dal prodotto di una macchina priva d’anima. Cope accettò la sfida. Alla data prefissata centinaia di docenti, studenti e appassionati di musica si sono raccolti nella sala concerti dell’Università dell’Oregon. Alla fine della performance, sono stati assegnati i voti. Il risultato? Il pubblico ha scambiato il pezzo di EMI per un brano autentico di Bach, il pezzo di Bach per una composizione di Larson, e ha creduto che quello di Larson fosse stato scritto da un computer.

Yuval Noah Harari, Homo Deus, traduzione di Marco Piani, Giunti Bompiani (2017)

Nell’interesse della scienza

Joseph_Conrad_1916Il vecchio medico mi tastò il polso, evidentemente pensando ad altro nel frattempo. “Buono, buono per laggiù,” mormorò e quindi, con una certa vivacità mi chiese se gli permettevo di misurargli la testa. Dissi di sì, piuttosto sorpreso, ed egli tirò fuori qualcosa come un compasso e si diede a misurare davanti e dietro da ogni parte, prendendo accuratamente nota. Era un ometto dalla barba incolta e con una giacca lisa di stoffa tipo gabardine, in pantofole, ed io lo giudicai un pazzo innocuo. “Chiedo sempre, nell’interesse della scienza, il permesso di misurare il cranio di coloro che si recano laggiù,” disse. “Anche al ritorno?” gli domandai. “Oh, non li vedo mai,” mi rispose; “e del resto, i cambiamenti si verificano all’interno, sapete”.

Joseph Conrad, Cuore di tenebre, traduzione di Ugo Mursia, in Tutti i Racconti e i Romanzi brevi, U. Mursia & C. (1967). Nella foto (Wikimedia) Joseph Conrad.

Un milione di miliardi di connessioni

DataC7-e1307568684287-720x553Il cervello umano è un organo di complessità sbalorditiva. Contiene da 86 a 100 miliardi di neuroni, un numero ancora maggiore di cellule gliali e qualcosa nell’ordine di un milione di miliardi di connessioni sinaptiche straordinariamente precise. Il corretto funzionamento del sistema nervoso dipende dalla corretta formazione di tutte queste connessioni.

Moheb Costandi, Neuroplasticity, MIT Press (2016), traduzione L.V. Nell’immagine (Human Connectome Project, NIH) una ricostruzione al computer dell’architettura delle fibre nervose nella sostanza bianca del cervello effettuata con la tecnica DSI.