La donna dello scienziato

800px-Cajal-RestoredCajal afferma che, nonostante la scienza debba essere separata dall’amore, lo scienziato deve essere sposato, visto che nell’uomo celibe la preoccupazione sessuale è pressante. Continua valutando diversi tipi di donna e la loro convenienza per l’uomo di scienza. Secondo lui la donna dello scienziato può essere intellettuale: molto indicata perché lo aiuta nel lavoro scientifico, ma poco diffusa, soprattutto in Spagna; opulenta: ossia, ricca, benché non molto accettabile in ragione dei suoi vizi; artista: molto capricciosa, teatrale e complicata; operosa ed economica: semplice ma di carattere, dotata di salute fisica e mentale. È ricercata dallo scienziato, dal momento che gli sarà di sostegno e, inoltre, abbonda nella nostra società.

Santiago Ramon y Cajal, Reglas y consejos sobre investigación científica (1897), citato da Rodrigo Quian Quiroga in Borges e la memoria, traduzione di Rossella Sardi, Erikson (2018). Nella foto (Wikimedia) Santiago Ramon y Cajal.

 

Questo paesaggio mi sembra il Texas

_dsc3870copiaLa strada dritta costeggia il canale, e oltre il canale si spalanca l’orizzonte con lontane barriere di pioppi. Sulla destra adesso l’enorme costruzione grigia dello zuccherificio di Codigoro, in rovina. Tutte le finestre su tre piani hanno i vetri rotti, muri con chiazze di muffa, e anche un lucernario sulla cima ha i vetri rotti. Erbe spontanee crescono nel vasto cortile tra i resti di pavimentazione, e sulla cancellata sopravvive una scritta: “ERIDANIA”, ZUCCHERIFICI NAZIONALI.
Un tempo era l’unica industria esistente in queste zone, tutti volevano fare la campagna dello zucchero; e il nome greco del Po (legato al mito di Fetonte) mi è tornato in mente grazie a quella parola tra virgolette. Un po’ come il pensiero di una vecchia fidanzata, epoche in cui la famiglia radunava tutti, e si usava dare nomi mitici alle industrie, perché le industrie erano giganti mitici. Adesso un cartello dice: LOTTIZZAZIONE INDUSTRIALE ERIDANIA. Sotto, un numero di telefono per informazioni e vendite.
Di fronte allo zuccherificio in rovina, sulla sponda del canale ci sono mucchi di rifiuti. Qualcuno ha scaricato un vecchio frigorifero, un materasso a molle, una sedia rotta. Vicino ai rifiuti, due vecchi signori in bici s’erano fermati a guardare, e ci siamo guardati.
Camminando sempre lungo il canale, adesso questo paesaggio mi sembra il Texas.

Gianni Celati, Verso la foce, Feltrinelli (1989). La foto viene da qui.

Non vorrai scorticare tutto il globo terrestre

425508-BulgakovILMAESTRO300dpi-280x431Hai pronunciato le tue parole come se non conoscessi le ombre, e neppure il male. Ma cerca, se puoi, di meditare su questa domanda: che mai farebbe il tuo bene se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra se scomparissero le ombre? Oggetti e uomini proiettano ombra. Guarda l’ombra della mia spada. E ci sono le ombre degli alberi e degli esseri vivi. Non vorrai scorticare tutto il globo terrestre, togliendogli tutti gli alberi, tutti gli esseri vivi per la tua fantasia di godere della nuda luce? Tu sei stupido.

Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita, traduzione di Milly De Monticelli, Rizzoli (1977)

Che prendano aria

contentLe idee che ho portato in viaggio, non sono capace di servirmene. Troppo diversi i pensieri che vengono muovendosi da quelli che si accumulano a casa propria, sono due cose che non stanno insieme. Vorrebbe dire che noi non siamo padroni dei nostri pensieri, semmai sono loro che accampano dei diritti su di noi secondo le situazioni in cui sorgono; e poi diventano anche presuntuosi. Bisogna portarli a spasso questi presuntuosi, che prendano aria.

Gianni Celati, Verso la foce, Feltrinelli (1989)

Come una sorta di autografo

27213168La tradizione nel campo è di onorare i microbiologi più importanti con l’apposizione dei loro nomi a microbi scoperti di recente, come una sorta di autografo. Simeon Burt Wolbach sarà immortalato per sempre in Wolbachia. Louis Pasteur vive come Pasteurella. Probabilmente non avete mai sentito parlare dell’oscuro veterinario americano Daniel Elmer Salmon, ma verosimilmente conoscete la sua omonima Salmonella.

Ed Yong, I contain multitudes, Vintage (2017), traduzione L.V.