La guida al gergo dei borseggiatori

C0jU1m3URCmLqHqY3qf8_Dictionary20Lady20Kripke20Hassan202013-348-2Madeline Kripke, che possedeva una delle più grandi collezioni private di dizionari al mondo, in gran parte stipata nel suo appartamento al Greenwich Village, poteva essere definita in questo modo: liberal [agg., una che dava generosamente e senza risparmiarsi], compleat [agg., con tutte le competenze necessarie] e sui generis [agg., a sé].
Iniziando con il Webster’s Collegiate che i suoi genitori le avevano regalato in quinta elementare, aveva accumulato circa 20.000 volumi diversi tra cui un dizionario di latino stampato nel 1502, il libretto di Jonathan Swift, del 1722, dal titolo “I vantaggi illustrati della scoreggia”, e la guida al gergo dei borseggiatori, pubblicata nel 1980 dall’Autorità metropolitana dei trasporti di New York.

Sam Roberts, Madeline Kripke, Doyenne of Dictionaries, Is Dead at 76, The New York Times (30/4/2020), traduzione L.V. Nella foto (Emon Hassan, da Daniel Kriger, The dame of dictionaries, Narratively, 8/15/13), Madeline Kripke e la sua collezione di dizionari.

Velivolo

COP_Best Sellers_GRANDI-Fruttero.indd«Aerei» del resto – secondo il Dizionario moderno del Panzini, edizione del 1922 – si usava già durante la Prima guerra mondiale per indicare ogni sorta di macchine volanti, compresi i dirigibili; mentre l’uso di «aeroplano» era vietato dagli Alti Comandi in omaggio a d’Annunzio, il quale lo considerava un francesismo e aveva coniato in sua vece il termine «velivolo» (dal latino velivolus e velivolans, epiteti poetici delle navi a vela).

Fruttero & Lucentini, Il cretino, Mondadori (2012)

Un sacco di cantanti d’opera

2020_03_23Nel 1942 il Ministero della Guerra prese in considerazione alcune proposte a favore del trasferimento in massa di persone di origine italiana e tedesca sulla costa orientale. In ultimo F.D.R. liquidò gli italiani come “un sacco di cantanti d’opera” e stabilì che lo spostamento di tedeschi e italiani – negli Stati Uniti i due più grandi gruppi di origine straniera – era semplicemente impraticabile. (Ciò nonostante, migliaia di persone di origine tedesca e italiana furono internate durante la guerra).

Jill Lepore, Will This Year’s Census Be the Last?, The New Yorker (23/3/20), traduzione L.V.

Risale almeno al 1397

6Uno dei primi tentativi di controllo delle valanghe sulle Alpi risale almeno al 1397: ad Andermatt, in Svizzera, c’era una legge che proibiva il disboscamento. Alcuni contadini svizzeri si erano spostati più in alto sulla montagna e le loro nuove case si trovavano in una zona valangosa. Fu presto scoperto che gli alberi secolari trattenevano la neve e impedivano alle slavine di fare massa.

James Somers, Snow Science Against the Avalanche, The New Yorker (23/3/2020). Nella foto (viene da qui) uno sciatore ad Andermatt.

Avevano mancato solo una fattoria

2020_03_23Il primo censimento moderno — quello che ha contato tutti, non solo gli uomini in età da combattimento o i contribuenti, e ha preso nota di tutti i nomi e delle età — risale al 1703, in Islanda: qui, con precisione sbalorditiva, gli addetti avevano contato 50.366 persone. (Avevano mancato solo una fattoria).

Jill Lepore, Will This Year’s Census Be the Last?, The New Yorker (23/3/20), traduzione L.V.

Dopo di teeee!

2020_03_23C’era una donna incinta di due gemelli. Ogni volta che le persone le chiedevano se desiderava che i bambini fossero maschi o femmine, lei diceva: “Non mi interessa il sesso, voglio solo che i miei figli siano educati!” Trascorsero nove mesi, e il travaglio non iniziava. Passò un anno, ancora niente. Otto, nove, vent’anni, venticinque anni… “Dobbiamo capire cosa sta succedendo là dentro!”. Quando i medici diedero un’occhiata all’interno, trovarono due uomini di mezza età che dicevano: ‘Dopo di teeee!’ ‘No , dopo di teeee!’

Barzelletta tratta da Emily Nussbaum, Fiona Apple’s Art of Radical Sensitivity, The New Yorker (16/3/20)