Dal quale usciva con l’aspetto di un Papageno

iris-origo-la-foce-03Possiamo appendere degli specchi, come consigliava Virginia, in angoli strani; possiamo osservare il volto del nostro soggetto da ogni angolazione e in ogni luce. Possiamo raccogliere curiose notizie: che al Dr Johnson piaceva portare in tasca una buccia d’arancia, che Aristotele possedeva una borsa per l’acqua calda in pelle, riempita di olio bollente, e che Leopardi, nell’inverno trascorso a Bologna, passava le giornate dentro un sacco foderato di piume, dal quale usciva con l’aspetto di un Papageno… Ma mai, mai vediamo abbastanza.

Iris Origo, Bisogno di testimoniare, traduzione di Grazia Lanzillo, Longanesi (1984). Nella foto (La Foce) Iris Origo.

 

Meno la nuova moglie

Ambrogio_de_Predis_-_Bianca_Maria_Sforza_-_Google_Art_ProjectCon gli alleati in Italia in guerra con la Francia, l’impero di Maximilian era a rischio. Poiché aveva bisogno di una massiccia iniezione di denaro, accettò di sposare la nipote del duca di Milano. Il denaro fu accettato a braccia aperte; meno la nuova moglie. Maximilian non si presentò neppure al matrimonio.

The Last Knight, Metropolitan Museum of Art, New York (2019), traduzione L.V. Nella foto (Wikipedia) Giovanni Ambrogio de Predis, Bianca Maria Sforza (circa 1493), National Gallery of Art, Washington D.C.

Anna, di 12 anni

Hans_Maler_Anna_von_Ungarn_1521In un accordo negoziato per porre fine a una guerra durata anni, Anna fu promessa a uno dei nipoti di Maximilian. Ma al momento dell’accordo i nipoti non avevano l’età, così Maximilian acconsentì gentilmente a sposare Anna, di 12 anni, al loro posto. Lui aveva 60 anni.

The Last Knight, Metropolitan Museum of Art, New York (2019), traduzione L.V. Nella foto (Wikipedia, Innsbruck, Landesmuseum Ferdinandeum) Hans Maler, Anna di Ungheria (1521).

 

Rendere fraterno questo incontro

Marc_BlochUna parola sola domina e illustra i nostri studi: comprensione… Giudichiamo sempre troppo; non comprendiamo abbastanza. Chi non concorda con noi – uno straniero o un avversario politico – deve per forza essere malvagio. La storia, posto che rinunci alle sue false arie di superiorità, dovrebbe aiutarci a superare questo errore. Essa comprende un’ampia esperienza di diverse specie di uomini, di un lungo incontro fra loro. La vita, come la scienza, ha molto da guadagnare con il rendere fraterno questo incontro.

Marc Bloch, Apologia della storia, o Mestiere di storico, Einaudi (1998), citato da Iris Origo in Bisogno di testimoniare, traduzione di Grazia Lanzillo, Longanesi (1984). Nella foto (Wikipedia) Marc Bloch.

Misteriosi furgoni con la scritta “Pane”

storia-di-capodanno-d215Un anno difficile, il 1936. La matricola Dudincev sente intorno a sé un’atmosfera greve: cominciano gli arresti in massa, la città è percorsa da misteriosi furgoni con la scritta “Pane” o “Prodotti alimentari”, che, senza fermarsi da nessuna parte, si infilano tutti alla Lubjanka.

Fausto Malcovati, Il pane amaro di Dudincev, postfazione a Vladimir Dudincev, Storia di Capodanno, Nottetempo (2002)