Traiettorie senza nome in matematica

2018_11_26Venus Williams batte un rovescio. Picasso disegna una linea che scende in picchiata. Un soldato semplice saluta un ufficiale. Un’anziana scrive una lettera a sua nipote. I nostri corpi in movimento sono definiti da una miscela alchemica di velocità e direzione, mentre noi tracciamo parabole, lemniscate, curve del tridente, spirali di Poinsot e traiettorie senza nome in matematica.

Raffi Khatchadourian, Freedom, The New Yorker (26/11/18), traduzione L.V.

 

Credeva anche che la Terra sudasse e scoreggiasse

1024px-Johannes_Kepler_1610Gli scritti di Keplero sono un turbine di geometria e fantascienza, di sbalorditivo raziocinio e di astrologia. Era riuscito a capire che i pianeti nel nostro sistema solare si muovono in orbite ellittiche; credeva anche che la Terra sudasse e scoreggiasse proprio come facciamo noi.

Sam Knight, Do Proteins Hold the Key to the Past?, The New Yorker (26/11/2018). Nella foto (Wikipedia), anonimo, Ritratto di Keplero (1610).

Mutazione e selezione

2018_11_12Un adattamento richiede due cose: mutazione e selezione. La mutazione produce variabilità e deviazione; la selezione elimina le mutazioni meno funzionali. Il nostro vecchio sistema di pratica professionale pre-computerizzato, in medicina e in altri campi, era tutto mutazione e nessuna selezione. C’era molto spazio per fare le cose diversamente dalla norma e tutti potevano in principio essere degli innovatori. Ma non c’era un vero e proprio meccanismo per eliminare le idee o le pratiche sbagliate.
L’informatizzazione, al contrario, è tutto selezione e nessuna mutazione. I dirigenti fanno installare un monolite e anche la più piccola modifiche richiede una decisione di un comitato, oltre a settimane di test e di “debugging” per accertarsi che la correzione del problema […] non distrugga qualche altra parte del sistema.

Atul Gawande, Why Doctors Hate Their Computers, The New Yorker (12/11/2018), traduzione L.V.

 

Una promessa sulle sue capacità

2018_11_26Come mi ha recentemente scritto via e-mail Rodney Brooks, il co-fondatore di iRobot e l’inventore del sistema di controllo del software di Roomba, “L’aspetto fisico di un robot fa una promessa sulle sue capacità. Se quella promessa non viene soddisfatta dalla realtà di ciò che può fare, allora ci sarà delusione “.

Patricia Marx, Learning to Love Robots, The New Yorker (26/11/18), traduzione L.V.

 

Un servizio di scriba virtuale

2018_11_12Nel corso dell’ultimo anno il Massachusetts General Hospital ha iniziato a testare un servizio di “scriba virtuale”, in cui medici in India creano la documentazione delle visite dei pazienti registrate digitalmente. Rispetto allo “scriba in tempo reale”, questo sistema è verosimilmente più accurato e ugualmente se non più economico, dal momento che gli scribi che lavorano in India tendono a essere medici abilitati e non studenti di medicina.

Atul Gawande, Why Doctors Hate Their Computers, The New Yorker (12/11/2018), traduzione L.V.

Mentre noi mortali chiacchieravamo

2018_11_26Nella sala conferenze Omar Abdelwahed, un ingegnere con l’orecchino e l’aria di un genitore orgoglioso dei suoi figli ma consapevole dei loro limiti, mi ha presentato a quattro Pepper che giravano la testa in direzione di chi parlava, gesticolavano con le loro braccia e serravano e aprivano i pugni mentre noi mortali chiacchieravamo. Questi movimenti, mi ha detto Abdelwahed, conferiscono agli umanoidi un “aspetto naturale e realistico”, ma anche la parola “posseduto” avrebbe potuto essere utilizzata. Fin dalla sua nascita, quattro anni fa, Pepper è stato pubblicizzato come il primo robot in grado di leggere le emozioni umane e di rispondervi. Quali emozioni umane? “La cosa è in evoluzione”, ha risposto Abdelwahed, spiegando che Pepper può usare il “riconoscimento delle emozioni” per determinare se uno sta sorridendo. Recentemente ha cercato di imparare come smettere di parlare con qualcuno che non sta più prestando attenzione.

Patricia Marx, Learning to Love Robots, The New Yorker (26/11/18), traduzione L.V.

 

 

Il lavoro dello scriba medico

2018_11_12Considerate che uno dei settori più in rapida crescita nella sanità negli ultimi anni è stato il lavoro dello scriba medico, un’occupazione che quasi non esisteva prima delle cartelle cliniche elettroniche. Lo scriba è un assistente istruito a lavorare a fianco del medico per sgravarlo di compiti informatici che può fare al suo posto. Bisogna ammettere che la soluzione è un po’ ridicola. Abbiamo sostituito la carta con il computer perché la carta era inefficiente. Ora i computer sono diventati inefficienti, quindi stiamo assumendo più esseri umani. E in qualche modo funziona.

Atul Gawande, Why Doctors Hate Their Computers, The New Yorker (12/11/2018), traduzione L.V.