I polpacci bianchi e carnosi di Enrico VIII

ISH_WC_Trinity1A volte c’era magari un’altra lezione o due prima di cena, e poi di nuovo la Hall, un posto bellissimo che mi venne doverosamente mostrato. Al momento erano in corso le pulizie, e all’avvicinarsi delle scope i polpacci bianchi e carnosi di Enrico VIII avevano l’aria di temere il solletico.

Vladimir Nabokov, La vera vita di Sebastian Knight, traduzione di Germana Cantoni De Rossi, Adelphi (1992). Nella foto (Wikipedia) la Dining Hall del Trinity College a Cambridge, con in fondo la High Table e il ritratto di Enrico VIII, fondatore del College.

Vuoi vedere la mia collezione di fossili?

graeme-guy-australian-bowerbirds-part1-12A circa mezzo chilometro dalla scogliera sull’oceano, osservai la grande pergola di un uccello giardiniere maggiore, con un cortile circostante decorato, davanti e dietro, con un vasto accumulo di conchiglie fossili scolorite, di un bianco brillante. La pergola di questo uccello era come un museo paleontologico che mostrava esemplari affascinanti di biodiversità terrestre estinta per attrarre potenziali compagne. I  richiami territoriali di questo maschio volevano dire, abbastanza alla lettera: “Vuoi vedere la mia collezione di fossili?”.

Richard O. Prum, The Evolution of Beauty, Penguin Random House (2017), traduzione L.V. Nella foto (Graeme Guy) un uccello giardiniere maggiore davanti alla pergola con le conchiglie fossili.

Ma gli uccelli che desideravo

downloadAll’improvviso, senza nessunissimo motivo particolare, provai un’immensa compassione per lui e una gran voglia di dirgli qualcosa di reale, qualcosa che avesse un cuore e due ali, ma gli uccelli che desideravo mi si posarono sulle spalle e sul capo solo più tardi, quando ormai ero solo e non avevo più bisogno di parole.

Vladimir Nabokov, La vera vita di Sebastian Knight, traduzione di Germana Cantoni De Rossi, Adelphi (1992) 

Una strategia riproduttiva alternativa

9780345804570Ogni volta che molte anatre sono presenti in spazi relativamente piccoli, come gli ambienti ad alta densità di anatre non territoriali, ci sono tante opportunità di interazioni sociali. Per i maschi queste opportunità sociali sono anche opportunità sessuali. A causa dell’eccesso di maschi nella popolazione, molti maschi si ritrovano senza compagna e hanno dunque due opzioni riproduttive: possono aspettare un altro anno e sperare di avere maggior fortuna; oppure possono provare a imporsi con la forza su femmine riluttanti. Le copule forzate sono, dunque, una strategia riproduttiva alternativa dei maschi.

Richard O. Prum, The Evolution of Beauty, Penguin Random House (2017), traduzione L.V.

Un magnete per i predatori

In queste anatre non territoriali la funzione primaria del maschio della coppia, una volta nella zona di riproduzione, è accoppiarsi con la compagna e proteggerla dalle predazioni sessuali di altri maschi durante i 10-15 giorni in cui lei depone le uova. Il maschio ha un forte e ovvio incentivo evolutivo, dato che sta proteggendo la sua paternità. Ma una volta che le uova sono state deposte, non c’è molto da fare per papà anatra. La costruzione del nido e l’incubazione delle uova sono fatte interamente da mamma anatra, che non ha bisogno di lui. Neppure gli anatroccoli hanno bisogno del papà, dato che sono in grado di nutrirsi da soli subito dopo la schiusa. Se i maschi non sono tenuti a difendere il territorio da altri membri della propria specie, o ad aiutare a nutrire i piccoli, la cura parentale negli uccelli acquatici consiste principalmente nel cercare di impedire che gli anatroccoli siano mangiati. Il che può essere fatto meglio da un genitore che da due, perché una maggiore attività parentale può attirare più predatori: in particolare i colori brillanti del piumaggio del maschio sono un magnete per i predatori.

Richard O. Prum, The Evolution of Beauty, Penguin Random House (2017), traduzione L.V.