Il collaudo della lingua comune

Dentro-la-sera_-copertina-bisChi parla in modo chiaro risponde a una sfida molto ardua: mettere a confronto il suo sapere tecnico con il collaudo della lingua comune. Quindi non è un desiderio di banalizzare; è semmai un’aspirazione direi importante, orgogliosa, a collaudare, a verificare un sapere tecnico al vaglio della lingua comune.

Giuseppe Pontiggia, Dentro la sera – Conversazioni sullo scrivere, Belleville Editore (2016)

 

 

Chi ferma il narratore della memoria?

Dentro-la-sera_-copertina-bisInvece il principio cui obbediscono i cosiddetti scrittori della memoria è un principio evidentemente mnemonico. Cominciano a ricordare una casa sulla collina, poi i genitori che la abitano e tre fratelli che l’hanno abbandonata; poi i nonni materni che sono morti nell’infanzia del protagonista e le due zie paterne che vi soggiornavano d’estate. A questo punto, chi legge comincia a essere invaso da una sensazione di disagio e anche di panico. E se ci sono altri parenti? Infatti a pagina 195 ne appare un altro, poi una prozia in tarda età. E se questa prozia avesse due figli e tre nipoti di cui due sono vigorosi, il terzo invece è malato? Ecco, la domanda che si pone il lettore angosciato è: chi ferma il narratore della memoria?

Giuseppe Pontiggia, Dentro la sera – Conversazioni sullo scrivere, Belleville Editore (2016)

Pandemonio

La sera del 30 giugno 1886 Arturo Toscanini – appena diciannovenne – entrò giusto in tempo nel Teatro dell’Opera Imperiale di Rio de Janeiro, dove la compagnia in tournée di cui era primo violoncellista stava per eseguire “Aida”. Pandemonio. Il piuttosto impopolare direttore d’orchestra aveva rassegnato le dimissioni. Il suo impopolare sostituto era stato “buato” sul podio dal pubblico. Non c’era nessun’altro. Toscanini, che era anche assistente del maestro del coro, fu spinto in avanti dai suoi colleghi. «Tutti sapevano della mia memoria», avrebbe ricordato, «perché avevo dato lezioni ai cantanti e avevo suonato “Aida” al pianoforte senza guardare la musica». Gli consegnarono una bacchetta e cominciò a dirigere.

Robert Gottlieb, A Life of Toscanini, Maestro With Passion and Principles, The New York Times (27/6/17), traduzione L.V. La foto viene da qui.