Ma nel palato c’è del rosa

978880618917GRAQuesta bocca di mostro marino dalle zanne giallastre e muffite, fra le quali rigurgita l’acqua salmastra. E ogni volta che queste fauci si spalancano a ingurgitare i neri e bruni corpi dei proletari che le compagnie marittime rovesciano loro in pasto a orario fisso, ne esce fuori un tanfo di petrolio, urina e inchiostro. Viene dal tartaro incrostato alle mascelle: chioschi di giornali, latrine e banchi di ostriche. Le gente del porto è una cultura di bacilli: scaricatori e prostitute, detriti dalle parvenze umane. Ma nel palato c’è del rosa. Questo è, qui, il colore dell’abiezione e della miseria. Così si vestono i gobbi e le mendicanti. E per le stinte donne della rue Boterie unica nota di colore è il loro unico indumento: una camicia rosa.

Walter Benjamin, Marsiglia, in Immagini di città, Einaudi (2007)

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Una per ciascuno

Lady-Vanishes-Cricket-Bed-590x444Charters: Non può pretendere di sistemarci entrambi nella stanza della cameriera.
Direttore dell’albergo: Be’, non si ecciti. Sposterò la cameriera.
[Caldicott e Charters soli, nella camera della cameriera]
Caldicott : Poteva darcene almeno una per ciascuno.
Charters: Che cosa?
Caldicott : Una camera, almeno.

Alfred Hitchcock, La signora scompare (1938), traduzione L.V. Cineteca italiana (28/5/16)

Per lo più noi chiamiamo

Una volta avevo bisogno di essere svegliato alle sette: «Domani chiamatemi alle sette». Questo provocò nello «svejcar» – così chiamano qui i portieri – il seguente monologo shakespeariano: «Se ci ricorderemo, La sveglieremo; se però non ci ricorderemo imagesallora non La sveglieremo. In verità, di solito ci ricordiamo, e quindi in tal caso chiamiamo. È vero, qualche volta succede che ci dimentichiamo se non ci pensiamo. Allora non svegliamo. Un obbligo vero e proprio non c’è, ma se ci viene in mente al momento giusto allora lo facciamo. Dunque, a che ora vuole essere svegliato? Alle sette? Ecco, adesso lo scrivo; vede, il biglietto lo metto qua. Così lo troveranno. Naturalmente, se non se ne accorgeranno non La sveglieranno. Ma per lo più noi chiamiamo».

Walter Benjamin, Mosca, in Immagini di città, Einaudi (2007)