Solo con i polli

71ytQhvhQWLGli antenati dei polinesiani portarono con sé nei loro viaggi tre specie di animali domestici (maiali, polli e cani) e non ne domesticarono altri. Nelle isole più remote, in alcuni casi, non tutti questi animali sopravvissero a lungo, perché ad esempio morirono nella traversata, o perché si estinsero senza poter essere rimpiazzati: fu così che la Nuova Zelanda si ritrovò solo con i cani, e l’isola di Pasqua solo con i polli.

Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie, traduzione di Luigi Civalleri, Einaudi (1998)

Il problema di dover trasportare i lattanti

71ytQhvhQWLCom’è noto, i cacciatori-raccoglitori devono quasi sempre condurre un’esistenza nomade, mentre gli agricoltori sono legati ai loro campi; e la vita sedentaria fa aumentare la densità abitativa perché permette, tra le altre cose, di diminuire l’intervallo tra la nascita di due figli. Una donna nomade non può permettersi di portare con sé nei suoi spostamenti più di un bambino, oltre alle sue poche cose; non può dare alla luce un altro figlio fintanto che il precedente non è in grado di camminare al passo degli altri membri della tribù. In pratica i cacciatori-raccoglitori controllano le nascite in modo che tra un figlio e l’altro passino all’incirca quattro anni; ciò è ottenuto in vari modi: amenorrea durante l’allattamento, astinenza sessuale, aborto e infanticidio. I popoli sedentari, invece, non hanno il problema di dover trasportare i lattanti nel loro girovagare, e possono allevare tutti i bambini che riescono a sfamare. Per molti agricoltori l’intervallo tra due nascite successive si riduce a circa due anni. La natalità più elevata e la capacità di sostentare un maggior numero di uomini per ettaro conducono evidentemente a una densità di popolazione assai più alta.

Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie, traduzione di Luigi Civalleri, Einaudi (1998)

Mulini a vento

trapani_windmillQuando i musulmani si trovavano in Sicilia, tra l’800 e il 1000, scrissero sui mulini a vento di Trapani. Gli attuali mulini a vento sono basati su un modello turco adottato dagli spagnoli, che portarono i loro mulini a vento in Sicilia e in seguito in Olanda.

Mark Kurlansky, Salt, Penguin (2002), traduzione L.V. Nella foto (Wikipedia) un mulino a vento a Trapani.

Una prospettiva pedagogica

9788811810445_0_0_1675_75Alle dodici sulla Prospettiva Nevskij arrivano gli istitutori di tutte le nazionalità con i loro pupilli dai colletti di batista. I Jones inglesi e i Coques francesi vanno a braccetto con i discepoli affidati alla loro paterna tutela e, con rispettabile gravità, spiegano che le insegne sopra i negozi sono fatte allo scopo di sapere che cosa si trova nei negozi stessi. Le governanti, pallide miss e rosee slave, camminano maestose dietro le loro sottili e irrequiete fanciulle alle quali ordinano di tirar giù una spalla o di tenersi più dritte; insomma, a quest’ora la Prospettiva Nevskij è una Prospettiva pedagogica.

Nikolaj Gogol’, La Prospettiva Nevskij, I racconti di Pietroburgo, traduzione di Pietro Zveteremich, Garzanti (1967)