Si dispiacquero della strage di parole

cover__id2819_w302_t1497969495__1xI puristi, sempre numerosi in Francia, si dispiacquero della strage di parole che la moda di pranzar tardi stava producendo, perché a scomparire non era solo la cena, ma la merenda (goûter); e cercarono di difendere almeno lo spuntino (collation), termine che però, come sappiamo, avrebbe avuto un futuro solo in Italia.

Alessandro Barbero, A che ora si mangia?, Quodlibet (2017)

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Alternanza scuola lavoro

51c1dd1cover10889Nella mia sezione a insegnare la nuova materia Lavoro fu chiamato un falegname che aveva la bottega là vicino: dialetto napoletano a parte, una figura perfetta per impersonare Mastro Geppetto. In dialetto italianizzante, cercò di spiegarci quali erano gli strumenti del falegname e a che servivano. Non gli venne in mente, forse non glielo avrebbero permesso, di portarci nella sua bottega a farci vedere, toccare, esperire. Tutto era solo parola, cioè non nisi flatus voci o poco più. Nell’ultima lezione di cui potei fruire (posso datarla, e si vedrà perché, con precisione: 4 dicembre 1942) ci spiegò gli incastri: a mortasa, a coda di rondine, maschio e femmina. Arrivato a quest’ultimo, ci guardò con occhio bonario e salace a un tempo: «Voi capite pecchè’ o chiamammo accussì», e con l’indice mimava un pene che entra in una vagina e ridacchiava. Così la Carta della scuola ci offrì anche rudimenti di educazione sessuale.

Tullio De Mauro, Parole di giorni lontani, Il Mulino (2006)

Questo, papà, sull’AZ Panorama non c’è

s-l225Ancora adesso in casa vengo preso in giro dai miei figli, i quali sostengono che tutte le mie conoscenze scientifiche si sono fermate all’AZ Panorama. «Questo, papà, sull’AZ Panorama non c’è». è il modo con cui spesso viene introdotto un discorso su cose anche scientificamente nuove. Certo, se non ogni conoscenza, la mia formazione culturale durante l’adolescenza la devo totalmente a quei libri, che nel tempo si sono rivelati grandi maestri.

Guido Forni, citato in Sandro Gerbi, Giovanni Enriques – dalla Olivetti alla Zanichelli, Hoepli (2013). Nella foto, la copertina di “Scienze della vita”, uno dei libri dell’AZ Panorama, la collana ideata da Giovanni Enriques e pubblicata dalla Zanichelli dal 1954.

Capperi

51c1dd1cover10889Compulsavo in quelle prime settimane di scuola media il Cammelli anche praeter necessitatem, cercavo di orientarmi da solo, trovai la voce capperi e la traduzione: papae. Per parecchio tempo sono rimasto convinto che in latino i capperi si chiamassero qualcosa come papae paparum. Che gli dei mi perdonino se solo dopo molto tempo capii che quella del Cammelli era la nota esclamazione eufemistica e papae il grecismo per renderne il senso in latino, mentre il cappero pianta (che tra le voci del Cammelli non c’era) è capparis (femminile della terza declinazione).

Tullio De Mauro, Parole di giorni lontani, Il Mulino (2006)

Delizia degli scolari

61_1_b.jpgNel Dizionario moderno di Alfredo Panzini si legge la seguente definizione: Bigino. Termine lombardo del gergo scolastico, che indica il libretto di traduzioni letterali, pessime e anonime, dal greco e dal latino: delizia degli scolari, che risparmia loro studio e fatica. Dal verbo milanese bigià = marinare.

Sandro Gerbi, Giovanni Enriques – dalla Olivetti alla Zanichelli, Hoepli (2013). Nella foto (Wikipedia) Capo Caccia.