L’anima del popolo russo

George_Bernard_Shaw_1925La Russia era diventata, per Shaw, una sorta di universo alternativo, un campo dell’immaginazione in cui le grandiosità che altrimenti si sarebbe divertito a punzecchiare e sgonfiare aveano briglia sciolta. Avrebbe ironizzato in modo devastante di chiunque avesse scritto su “l’anima irlandese” o “l’anima inglese”, ma era felice di scrivere senza ironia su “l’anima del popolo russo”.

Fintan O’Toole, Why George Bernard Shaw Had a Crush on Stalin, The New York Times (11/9/17), traduzione L.V. Nella foto (Wikipedia) George Bernard Shaw.

Definire la guerra

cover.jpg.rendition.460.707Metà di ogni conferenza sul tema consiste, com’è prevedibile, di battibecchi sulle definizioni. La “guerra” è solo violenza organizzata e sostenuta fra gruppi? Richiede armi? Un esercito stabile (anche se solo stagionale)? Un esercito con una gerarchia e una catena di comando? Se il combattimento avviene principalmente lungo linee di parentela, piuttosto che di guerra si tratta di vendetta o di faida fra clan?

Robert M. Sapolsky, Behave, Bodley Head (2017), traduzione L.V.

È sufficiente per essere un tedesco?

1024px-Stamps_of_Germany_(DDR)_1977,_MiNr_2215Il padre faceva il giardiniere, di solito aveva le mani sporche, guadagnava poco e tutte le volte che apriva bocca era per lamentarsi o dare ordini. Un tedesco, ripeteva ogni sera mentre mangiava svogliato la zuppa di patate, è uno che non se ne sta mai stravaccato. Una volta Gauss gli domandò: Questo è tutto? È sufficiente per essere un tedesco?

Daniel Kehlmann, La misura del mondo, traduzione di Paola Olivieri, Feltrinelli (2005). Nella foto (Wikipedia) Carl Friedrich Gauss in un francobollo della DDR.

La corruttibilità di una fama precoce

1024px-Stamps_of_Germany_(DDR)_1977,_MiNr_2215Due settimane prima il ragazzo aveva ricavato da solo la legge di Bode della distanza dei pianeti e due teoremi di Eulero. Aveva dato un contributo sorprendente anche all’aritmetica del calendario: la sua formula per il calcolo della data di Pasqua veniva usata ormai in tutta la Germania. Le sue prestazioni in geometria erano straordinarie. Aveva già pubblicato qualcosa, ovviamente con il nome dei diversi insegnanti perché si era preferito non esporre il ragazzo alla corruttibilità di una fama precoce.

Carl Friedrich Gauss descritto da Daniel Kehlmann in La misura del mondo, traduzione di Paola Olivieri, Feltrinelli (2005). Nella foto (Wikipedia) Carl Friedrich Gauss in un francobollo della DDR.