La mia sventura è a portata di mano

978880467799HIG-768x1190John Stubbs e l’editore William Page erano stati condannati al taglio della mano destra. Stubbs si fece avanti per primo, scoprì il polso e appoggiò il braccio su un ceppo di legno. Non perse la sua arguzia. «Pregate per me» lo sentirono dire «ora la mia sventura è a portata di mano». La mano gli fu «troncata con una mannaia, abbattuta sul polso dalla forza di un maglio» e la vittima, barcollando per il colpo e la vista del proprio sangue zampillante, si levò il cappello con la mano sana e gridò a pieni polmoni: «Dio salvi la regina!». Poi svenne.

Carolly Erickson, Elisabetta I, Mondadori (1999).

 

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