Una lieve evaporazione di avarizia

pretebello«E non è tutto» aggiunse improvvisamente don Gastone fermandosi davanti a un negozio di scarpe; la signorina Immacolata trasalì in modo impercettibile, con una mano strinse la chiusura della borsetta e sorrise. Si mise a posto il cappellino e alcune gocce di sudore, più che altro rugiada, una lieve evaporazione di avarizia si formarono nella peluria del labbro superiore. Aveva la bocca secca ma sorrise lo stesso.

Goffredo Parise, Il prete bello, Adelphi (2010)

Quella cittadella di illusioni

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Per fare sembrare reale la sua magia, la finzione, l’artista a volte la colloca all’interno di una specifica, definita cornice storica, citando, come fa Tolstoj, fatti che possono essere verificati in una biblioteca – quella cittadella di illusioni.

Vladimir Nabokov, Lectures on Russian Literature, Harcourt (1981), traduzione L.V. Nella foto (Wikipedia), Il’ja Repin, Lev Tolstoj (1901), Museo russo, San Pietroburgo.

 

E meglio è per il suo pasto potenziale

9780374537104I veleni da difesa tendono a essere più semplici nella composizione – forse una conseguenza dell’essere universali – e ad agire sui nostri sistemi fisiologici più rapidi: i nervi. I veleni da difesa non possono permettersi il lusso di funzionare lentamente. Quando un predatore attacca, più velocemente si pente della sua scelta e meglio è per il suo pasto potenziale. Se un pesce velenoso impiega minuti a infliggere dolore, in quei minuti può essere deglutito e digerito (e probabilmente ucciso) prima che la cosiddetta difesa faccia effetto.

Christie Wilcox, Venomous, Scientific American / Farrar Straus and Giroux (2017), traduzione L.V.

Consegniamo felicemente le impronte

2000px-Fingerprint_picture.svgNon ci piace che le agenzie governative acquisiscano le nostre impronte digitali, una pratica che associamo alle foto segnaletiche e alla sorveglianza da parte dello Stato, ma consegniamo felicemente le impronte dei nostri pollici alla Apple, che sa Dio che cosa se ne fa.

Louis Menand, Why do we care so much about privacy?, The New Yorker (18/6/18), traduzione L.V. Nell’immagine (Wikipedia) un’impronta digitale.

Per reintegrare la riserva di veleno

9780374537104Il costo metabolico dei veleni è piuttosto elevato. In uno studio sui serpenti si è scoperto che per reintegrare la riserva di veleno, gli animali dovevano aumentare il loro tasso metabolico a riposo dell’11% per tre giorni. In un altro studio si è osservato che la vipera della morte, un elapide australiano, ha aumentato il tasso a riposo del 21% per i primi tre giorni di produzione di veleno. in altre parole, circa un decimo o un quinto del dispendio energetico generale di un serpente velenoso è dedicato alla produzione di veleno nel periodo che segue l’esaurimento della riserva. In confronto, fare attività sportiva intensa per diversi mesi aumenta il tasso metabolico a riposo solo marginalmente, in media di meno del 10 percento, secondo la maggior parte degli studi.

Christie Wilcox, Venomous, Scientific American / Farrar Straus and Giroux (2017), traduzione L.V.

L’esperimento della piazza del Duomo di Milano

141157037-184ff0d8-4b41-4b80-8a96-7e5dd8c9d5d7Bisiach chiese a un malato, ricoverato in ospedale, di raccontare che cosa avrebbe visto se fosse stato sulla piazza a osservare il Duomo. Il paziente descrisse con precisione i monumenti posti alla destra del Duomo. «C’è qualche cosa d’altro?» chiese Bisiach. Il malato rispose di no. «Ne è sicuro?» «Sicurissimo». A questo punto Bisiach lo invitò a girarsi, mentalmente, e a guardare la piazza volgendo la schiena al Duomo. Stessa domanda. Il malato descrisse allora i monumenti della piazza posti alla sua destra, non menzionando gli altri appena elencati che ora si trovavano alla sua sinistra. Alla domanda se ci fossero altri monumenti, rispose: «No, non mi pare» dimenticando completamente quelli descritti un attimo prima. Da notare che il malato non era un demente: la sua intelligenza non era per niente compromessa dalla lesione. Però per lui esisteva solo metà dello spazio. L’altra metà era persa. Non ne aveva cognizione.

Giacomo Rizzolatti, Antonio Gnoli, In te mi specchio, Rizzoli (2016). Nella foto (repubblica.it) Edoardo Bisiach.

Cooptate per nuovi usi

9780374537104Si ritiene che la maggior parte dei veleni abbia avuto origine da piccoli cambiamenti e duplicazioni nei geni del sistema immunitario, in particolare nei geni per gli enzimi che combattono le infezioni e i parassiti. Con lo stesso tipo di enzimi che distruggono le pareti dei batteri si possono creare lipidi bioattivi che attivano o inattivano i neuroni; le medesime proteine ​​che fanno a pezzi i parassiti indesiderati possono anche fare a pezzi la carne di una vittima. Non è difficile immaginare come, nel tempo, quelle stesse proteine ​​enzimatiche e altre molecole siano state cooptate per nuovi usi quando sono nate delle opportunità.

Christie Wilcox, Venomous, Scientific American / Farrar Straus and Giroux (2017), traduzione L.V.

Solo perché dotati della capacità di muoverci

downloadPoincaré dava una grande importanza all’esperienza e al fatto che la geometria euclidea dipendesse, derivasse e fosse comprensibile proprio a partire dai dati sensibili. Solo perché dotati della capacità di muoverci siamo anche in grado di acquisire la nozione di spazio, che non è quindi un «a priori» astratto, come voleva Kant.

Giacomo Rizzolatti, Antonio Gnoli, In te mi specchio, Rizzoli (2016)

 

 

Entrambe le profezie si erano avverate

9780374537104Come racconta una versione della storia, l’indovino Tiresia disse a Ulisse, mitico guerriero e viaggiatore, che la sua morte sarebbe venuta dal mare. Tuttavia a Ulisse un oracolo aveva detto che suo figlio l’avrebbe ucciso, quindi la morte dal mare era sembrata improbabile. Quando tornò dalla Guerra di Troia, ignaro di avere generato un altro figlio dalla maga Circe durante il suo lungo viaggio verso casa, Ulisse prese precauzioni contro suo figlio Telemaco. Telegono, l’altro figlio, desiderava disperatamente incontrare suo padre e così trovò la strada per Itaca, dove Odisseo era appena tornato. Affamato, Telegono cercò di cacciare di frodo in un branco di bestiame, e il proprietario – nientemeno che Ulisse – venne in difesa degli animali. Telegono pugnalò suo padre con la sua unica lancia: la punta velenosa di una razza. La storia dice che Ulisse morì lentamente per la ferita, lamentando un dolore atroce e rendendosi conto solo alla fine che entrambe le profezie si erano avverate.

Christie Wilcox, Venomous, Scientific American / Farrar Straus and Giroux (2017), traduzione L.V.