Il purista brancolante

PZ 400-024-4010Una caratteristica peculiare dello stile di Tolstoj è ciò che chiamerò il “purista brancolante”. Nel descrivere una meditazione, un’emozione o un oggetto tangibile, Tolstoj segue i contorni del pensiero, dell’emozione o dell’oggetto finché non è perfettamente soddisfatto della sua ricreazione, della sua resa. Questo implica ciò che potremmo chiamare ripetizioni creative, una serie compatta di affermazioni ripetitive, che si susseguono l’una dopo l’altra, ciascuna più espressiva, più vicina al significato inseguito da Tolstoj. Lui brancola, scartoccia il pacchetto verbale per il suo senso interiore, sbuccia la mela della frase, cerca di dirlo in un modo, poi in un modo migliore, va a tentoni, si pianta, gioca, tolstoja con le parole.

Vladimir Nabokov, Lectures on Russian Literature, Harcourt (1981), traduzione L.V. Nella foto Vladimir Nabokov. Il’ja Repin, Lev Tolstoj (1901), Museo russo, San Pietroburgo.

 

Gli infligge un mal di denti

nabokov_butterflyNel corso del romanzo Tolstoj menziona più volte gli splendidi denti regolari di Vronskij, sploshnije zubij, che formano un fronte d’avorio solido e liscio quando sorride; ma prima che scompaia dalle pagine del romanzo, nell’ottava parte, il suo creatore, punendo Vronskij nel suo fisico brillante, gli infligge un mal di denti meravigliosamente descritto.

Vladimir Nabokov, Lectures on Russian Literature, Harcourt (1981), traduzione L.V. Nella foto Vladimir Nabokov.

Una lieve evaporazione di avarizia

pretebello«E non è tutto» aggiunse improvvisamente don Gastone fermandosi davanti a un negozio di scarpe; la signorina Immacolata trasalì in modo impercettibile, con una mano strinse la chiusura della borsetta e sorrise. Si mise a posto il cappellino e alcune gocce di sudore, più che altro rugiada, una lieve evaporazione di avarizia si formarono nella peluria del labbro superiore. Aveva la bocca secca ma sorrise lo stesso.

Goffredo Parise, Il prete bello, Adelphi (2010)

Quella cittadella di illusioni

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Per fare sembrare reale la sua magia, la finzione, l’artista a volte la colloca all’interno di una specifica, definita cornice storica, citando, come fa Tolstoj, fatti che possono essere verificati in una biblioteca – quella cittadella di illusioni.

Vladimir Nabokov, Lectures on Russian Literature, Harcourt (1981), traduzione L.V. Nella foto (Wikipedia), Il’ja Repin, Lev Tolstoj (1901), Museo russo, San Pietroburgo.

 

E meglio è per il suo pasto potenziale

9780374537104I veleni da difesa tendono a essere più semplici nella composizione – forse una conseguenza dell’essere universali – e ad agire sui nostri sistemi fisiologici più rapidi: i nervi. I veleni da difesa non possono permettersi il lusso di funzionare lentamente. Quando un predatore attacca, più velocemente si pente della sua scelta e meglio è per il suo pasto potenziale. Se un pesce velenoso impiega minuti a infliggere dolore, in quei minuti può essere deglutito e digerito (e probabilmente ucciso) prima che la cosiddetta difesa faccia effetto.

Christie Wilcox, Venomous, Scientific American / Farrar Straus and Giroux (2017), traduzione L.V.