Pandemonio

La sera del 30 giugno 1886 Arturo Toscanini – appena diciannovenne – entrò giusto in tempo nel Teatro dell’Opera Imperiale di Rio de Janeiro, dove la compagnia in tournée di cui era primo violoncellista stava per eseguire “Aida”. Pandemonio. Il piuttosto impopolare direttore d’orchestra aveva rassegnato le dimissioni. Il suo impopolare sostituto era stato “buato” sul podio dal pubblico. Non c’era nessun’altro. Toscanini, che era anche assistente del maestro del coro, fu spinto in avanti dai suoi colleghi. «Tutti sapevano della mia memoria», avrebbe ricordato, «perché avevo dato lezioni ai cantanti e avevo suonato “Aida” al pianoforte senza guardare la musica». Gli consegnarono una bacchetta e cominciò a dirigere.

Robert Gottlieb, A Life of Toscanini, Maestro With Passion and Principles, The New York Times (27/6/17), traduzione L.V. La foto viene da qui.

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