La parola destino

musilElla volle sapere che cos’era il destino.
– Una cosa di mezzo fra «il mio mal di denti» e «le figlie di re Lear»! – rispose Ulrich. – Non sono di quelli che si baloccano volentieri con questa parola.
Ma per i giovani essa fa parte della canzone della vita; vorrebbero avere un destino e non sanno che cosa sia.
Ulrich replicò: – In tempi futuri e meglio informati la parola destino acquisterà un significato statistico.

Robert Musil, L’uomo senza qualità, traduzione di Anita Rho, Einaudi (1961).

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