I patemi quotidiani di un burocrate egizio

«In sette case ci sono sette gatti. Ogni gatto cattura sette topi. Se ogni topo mangiasse sette spighe di frumento e ogni spiga, una volta seminata, producesse sette galloni di chicchi di grano, quante cose avremmo menzionato in totale?»
Questo è solo uno delle decine e decine di problemi simili, tutti ugualmente complicati, tutti attentamente trascritti (con soluzioni e svolgimento, come nei migliori manuali scolastici), che sono riportati nel Papiro matematico Rhind.
[…]
Il papiro Rhind non ci trasmette l’idea della matematica come di una disciplina astratta che definisce un nuovo modo di immaginare e contemplare il mondo. Piuttosto ci permette di cogliere – e condividere – i patemi quotidiani di un burocrate egizio. Come tutti i funzionari pubblici, anche il nostro sembra ansioso di ottemperare alle direttive del revisore dei conti, incaricato di verificare che il denaro dello Stato sia ben speso. Di conseguenza troviamo calcoli volti ad appurare quanti litri di birra o quanti filoni di pane si possono ottenere da una determinata quantità di grano, e ad accertare che la birra o il pane che si stanno pagando non siano adulterati.

Neil MacGregor, La storia del mondo in 100 oggetti, traduzione di Marco Sartori, Adelphi (2010). Nella foto (Wikipedia) il papiro Rhind.

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