Il centro della gravità narrativa

Daniel_Dennett_in_Venice_2006Il sé, afferma Dennett, è il centro della gravità narrativa: è una «finzione, postulata per dare unità e significato a ciò che altrimenti resterebbe solo una collezione straordinariamente complessa di azioni, enunciati, smanie, lamentele, promesse e via dicendo, ciò che costituisce una persona».

Daniel Dennett, Strumenti per pensare, Cortina (2014), citato da Anil Ananthaswamy in L’uomo che non c’era, traduzione Gabriele Lo Iacono, Erickson (2017). Nella foto (David Orban, Wikipedia) Daniel Dennett a Venezia, Second World Conference on the Future of Science, 2006.

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