In una sala di specchi diagnostici

800px-Sebastian_Thrun_World_Economic_Forum_2013Thurn prevede con leggerezza un mondo in cui riceviamo costantemente delle diagnosi. I nostri telefoni cellulari potrebbero analizzare variazioni nell’uso del linguaggio per diagnosticare l’Alzheimer. Un volante potrebbe cogliere un Parkinson incipiente attraverso piccole esitazioni e tremori. Una vasca da bagno potrebbe eseguire scansioni in serie mentre uno si lava, tramite innocue ecografie o risonanze magnetiche, per stabilire se una nuova massa in un ovaio richieda ulteriori indagini. Big Data potrebbe osservare, registrare e valutare: vivremmo nelle grinfie di un algoritmo dopo l’altro. Entrare nel mondo delle vasche da bagno e dei volanti di Thurn è come abitare in una sala di specchi diagnostici, ognuno dei quali richiede prove ulteriori.

Siddhartha Mukherjee, A.I. versus M.D. – What happens when diagnosis is automated?, The New Yorker (3/4/17), traduzione L.V. Nella foto (World Economic Forum – Urs Jaudas – Wikipedia) Sebastian Thurn.

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