La sua Erza

Guerra e paceNel mezzo di una posata conversazione che Ilagin aveva avviato sul raccolto di quell’anno, Nikolaj gli indicò la sua cagna pezzata di rosso.
«Che bella bestia!» disse, in tono noncurante. «È svelta?»
«Quella? Sì, è un buon cane, bracca bene,» disse con voce indifferente Ilagin della sua Erza, per la quale l’anno primo aveva ceduto a un vicino tre famiglie di servi.

Lev Nikolaevič Tolstoj, Guerra e pace, traduzione di Pietro Zvetermich, Garzanti (1994).

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