Autostop

hitchbotL’estate scorsa alcuni scienziati canadesi che progettano robot hanno sguinzagliato per le strade degli Stati Uniti un marchingegno bizzarro. L’hanno chiamato hitchBOT […] perché è stato programmato per fare l’autostop [che in inglese si dice to hitchhike, n.d.t.]. Vestito con stivali da pioggia, un goffo sorriso pixellato sulla sua “faccia”-schermo, hitchBOT avrebbe dovuto viaggiare da Salem, nel Massachusetts, a San Francisco per mezzo di un pollice teso e di una personalità vocale presumibilmente accattivante. Viaggi precedenti, in Canada e in Europa, erano stati incoraggianti: il robot aveva sempre raggiunto la sua destinazione. Per due settimane hitchBOT ha vagato per il Nord-Est, dicendo cose invitanti come «Vorresti avere una conversazione? … Sono interessato alle materie umanistiche». Poi è sparito. Il 1 ° agosto è stato ritrovato accanto a un muro di mattoni a Philadelphia, picchiato e decapitato. Le sue braccia erano state strappate.
La reazione è stata rapida. «Inutile far finta di niente, sono ancora devastato dalla morte di hitchBOT» ha scritto un giornalista su Twitter. «La distruzione di hitchBOT ci ricorda una volta di più  che la nostra società ha ancora molta strada da percorrere», ha scritto un blogger.

Nathan Heller, Not our kind, The New Yorker (28/11/2016), traduzione L.V. Nella foto (CBC) HitchBOT in Canada.

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