L’addormentato nella valle

È una gola di verzura dove il fiume canta
impigliando follemente alle erbe stracci
d’argento, dove il sole, dalla fiera montagna,
risplende: è una piccola valle e spumeggia di raggi.

Un giovane soldato, bocca aperta, testa nuda
e la nuca bagnata nel fresco crescione azzurro,
dorme; è disteso nell’erba sotto la nuvola,
pallido nel suo verde letto dove piove la luce.

I piedi tra i gladioli, dorme. Sorridente
come sorriderebbe un bambino malato, fa un sonno.
O natura, cullalo tiepidamente: ha freddo.

I profumi non fanno più fremere la sua narice.
Dorme nel sole, la mano sul suo petto
tranquillo. Ha due grosse ferite sul fianco destro.

Arthur Rimbaud, L’addormentato della valle, 1860.
Era la poesia preferita di Umberto Veronesi (28 novembre 1925 – 8 novembre 2016),
una nipote l’ha letta al suo funerale, a Milano (11/11/2016).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...