Il gene riluttante

Titoloni incauti ci parlano del gene della timidezza, dell’intelligenza, della prosperità, ma perfino un carattere semplice come il colore degli occhi è influenzato da almeno una ventina di geni; e non basta individuare una variante del DNA per sapere che cosa sarà scritto su una cartella clinica fra un anno o fra dieci.

Abbiamo sottovalutato i comprimari? Molecole che si attaccano e si staccano dal DNA; regolatori che accelerano o bloccano l’attività dei geni; zuccheri e grassi che “decorano” quasi ogni superficie biologica. Per non dire dei miliardi di microbi che albergano nel nostro corpo, e del mondo là fuori.

Trascurando tutto questo, è facile farsi un’idea esagerata del potere dei geni e del destino di chi li porta. È impervia l’esplorazione della vita che sfugge al controllo dei geni: scarsi gli automatismi, ci si muove da artigiani goffi su impalcature disagevoli, da cui si intravedono però panorami che ampliano l’orizzonte biologico oltre la genetica.

Il libro sul sito della Zanichelli.

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