Spazi vuoti fra i ricordi

thumb_fuoco-eraclito-ac49cf2b-9b78-401b-85d4-479f81689b8dQuel che occorre allo scienziato è una memoria selettiva e non automatica e ancor di più ha bisogno di ciò che vorrei definire spazi vuoti fra i ricordi, poiché egli lavora come in un sogno della ragione. Grandi idee scientifiche hanno spesso un lato fantastico e non induttivo. Perciò più di qualsiasi altra cosa allo scienziato serve la capacità di salvaguardare questi spazi vuoti, sia dentro di sé sia fuori di sé.

Erwin Chargaff, Il fuoco di Eraclito, traduzione di Ferdinando Solinas, Garzanti (1985)

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