Una famiglia deliziosa

Una mattina di febbraio, a colazione, mio padre mi disse: «Sei sveglia, Ilana? Ehi$_35? C’è nessuno lì?».
«Sono sveglia, papà».
«Non ne ero sicuro. Quando qualcuno ha gli occhi chiusi, non si può sapere se sia sveglio o meno. Non ti domanderò a che ora sei andata a letto ieri notte. A che ora sei andata a letto ieri notte?».
«Non mi ricordo, papà».
«La tua luce era ancora accesa quando io ho spento la mia», disse David.
«Non mi sembri troppo sveglio neanche tu», disse mio padre.
«Sono sveglio», disse David.
«Una famiglia di gufi notturni», disse mio padre. «Una famiglia di divoratori di libri». Sorrise, e scucchiaiò il suo pompelmo. «Una famiglia deliziosa».

Chaim Potok, L’arpa di Davita, traduzione di Dario Villa, Garzanti (1989)

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