Una vaga coloritura ironica

$_35Era […] sollecito e discreto, dotato di un’urbanità di modi […]: un leggero inchino quando incontrava qualche sconosciuto; un modo di considerare seriamente tutti gli aspetti di una conversazione; un momento di riflessione prima di rispondere alle domande; una vaga coloritura ironica che serpeggiava a volte tra le sue parole […] Era ordinato e disciplinato […] Trattava mia madre con affetto e tenerezza.

Chaim Potok, L’arpa di Davita, traduzione di Dario Villa, Garzanti (1989)

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