Credevo che la ricchezza

coverCredevo che la ricchezza fosse il diverso, il molteplice, il mutevole, e non vedo che pezzi di metallo uniforme che vanno e vengono e s’accumulano, e non servono ad altro se non a moltiplicare se stessi, sempre uguali.

Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati, Mondadori (1994)

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