Un ricordo mi si annunciava

Supponevo che, siccome non ricordavo nulla, non si fodemetriquartz-157-e1443400378872ssero formate memorie durante la mia amnesia. Ma questo era completamente falso. Piuttosto, tutto quello che mi era successo dalla comparsa dei miei sintomi stava lì, in attesa, nel mio cervello riparato. I files erano stati creati e salvati; era soltanto il lettore a essere stato offline.
[…]
Nel corso della normale vita da svegli, c’è un processo naturale di immagazzinamento e di recupero delle memorie che ha luogo. È una cosa che avviene automaticamente, come respirare. Il processo costruisce una linea del tempo e la rafforza lungo l’intera durata della nostra vita. La mente riordina le cose in maniera lineare. A viene prima di B; B viene prima di C; eccetera.
Ma cosa succede se uno incontra B prima di A? Questo è ciò che stava accadendo a me nei giorni e nelle settimane dopo l’operazione. Un ricordo mi si annunciava, in una resurrezione quasi mistica di una storia dimenticata. L’annuncio catturava immediatamente l’attenzione della mia coscienza, guidandomi a ulteriori e più attivi recuperi, finché tutti i ricordi più strettamente associati a quell’immagine o a quel pensiero si esaurivano.

Demetri Kofinas, A tumor stole every memory I had. This is what happened when it all came back, Quartz (30/9/15), foto Wendy Ploger, traduzione LV. Una storia da leggere per intero.

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