Le porte aperte delle botteghe

Cechov_aL’ispettore di polizia Očumelov, in un pastrano nuovo e con un involto in mano, attraversa la piazza del mercato. Lo segue a gravi passi un gendarme con una cesta colma di uva spina sequestrata. Intorno tutto è silenzio… Sulla piazza non c’è anima viva… Le porte aperte delle botteghe guardano il mondo di Dio scorate, come fauci affamate: nei loro pressi non ci sono neppure mendicanti.

Anton Čechov, Il camaleonte, traduzione di Ettore Lo Gatto, in Čechov, Racconti, Garzanti (1975).

 

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