Nel deposito del sentito dire

Tutta la varietà e l’eterogeneità delle cose viene cancellatcover-celati-vento-ma attraverso certi nomi: New York, Parigi, Valle Padana. Quei nomi formano dei copioni, come uno sfondo tramandato nel deposito del sentito dire. Non esistono luoghi al mondo che vediamo con occhi vergini: tutti sono preceduti da inquadrature di ciò che abbiamo sentito dire, letto, pensato o immaginato.

Gianni Celati, Conversazioni del vento volatore, Quodlibet (2011)

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