I moscoviti

Loro, i moscoviti, si fiutavano da lontano, come dei cani. E quando erano a con4154bajdcNL._SX307_BO1,204,203,200_tatto l’uno dell’altro continuavano a fiutarsi e a fiutarsi in una maniera tutta loro. E si parlavano fitto fitto come se facessero a chi pronunciava più parole. E quando parlavano così, era difficile che capitasse di sentirli pronunciare una parola russa, e ascoltarli non era diverso dal tentar di capir dei lettoni o dei romeni.

Aleksandr Solzenicyn, Una giornata di Ivan Denisovic, (Einaudi 2006). Questo libro me l’ha prestato Giulia, grazie Giulia.

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