Qualcosa di curvo

Se in questa città c’è qualcosa di curvo, non è sanpietroburgoper un preciso intento, ma solo perché Pietro era un disegnatore disordinato al quale il dito sfuggiva qualche volta oltre l’orlo del regolo, e la matita seguiva questo lapsus. Lo seguivano, naturalmente, anche i suoi subalterni atterriti.

Iosif Brodskij, Guida a una città che ha cambiato nome, in Fuga da Bisanzio , traduzione di Gilberto Forti (Adelphi 1987)

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