Due filari di bottoni gialli

Non c’era paragone rispetto al cappotto di mio padre, nero pece, con 4690ee4941821b84c628e974129229dd_w600_h_mw_mh_cs_cx_cydue filari di bottoni gialli che suggerivano l’idea di un viale di notte. E quando lui lo sbottonava, lì sotto vedevi la giubba scura con un’altra fila degli stessi bottoni: una strada di sera, poco illuminata. “Una strada dentro un viale”: ecco quello che pensavo di mio padre, guardandolo di sotto in su, mentre tornavamo a casa dal Museo.

Ho promesso questi filari di bottoni gialli di Iosif Brodskij, i miei preferiti fra i bottoni di carta, a Giorgio Gallavotti che a Sant’Arcangelo di Romagna mi ha tradotto una poesia di Nino Pedretti e poi mi ha mostrato il suo Museo del bottone. Da Iosif Brodskij, In una stanza e mezzo, Fuga da Bisanzio, p. 208-209 (Adelphi 1987). 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...